• Riccardo Avola

Val Venezia

Al cospetto dei giganti


Un giorno mi sono detto: “Ad ogni uscita devo visitare un posto nuovo!”. Quindi stavolta ho deciso di spingermi a ovest del Trentino, verso le grandi montagne, in particolare il gruppo Ortles-Cevedale.

Sempre in compagnia di Arianna e della piccola Shila, siamo andati al cospetto di alcune delle montagne più belle del Parco dello Stelvio. In particolare il Monte Vioz (3.645 m), il Palon de la Mare (3.705 m) e il Monte Cevedale (3.769 m), le creste che segnano il confine tra il Trentino e la Lombardia.

Questa volta abbiamo scelto un percorso semplice, percorribile anche dalla nostra amica a quattro zampe.

Lasciata l’auto a Malga Mare abbiamo cominciato a percorrere il sentiero SAT O102, che risale la Val Venezia fino al rifugio Guido Larcher al Cevedale.

Il percorso inizia con una facile salita che si affaccia sulla Val de la Mare per poi entrare in un breve, ma più ripido tratto di bosco.

Appena superato questo piccolo tratto immerso tra gli alberi si raggiunge la Pozza di Venezia, un piccolo altopiano a 2.200 m che però offre una vista magnifica sull’intera valle e dei bellissimi spot fotografici con vista sul bellissimo Monte Vioz.

I ruscelli che scendono dal Lago Lungo creano dei bellissimi primi piani, inoltre è possibile trovare moltissimi spunti con le radici secche adagiate sulle rocce.

Il momento migliore per fotografare? Dipende dall’effetto che si vuole ottenere.

Rispetto a questa posizione il Monte Vioz è a ovest, per cui al tramonto sarà completamente in ombra e così anche il primo piano, ma con un filtro graduato o una serie scatti a diverse esposizioni si possono ottenere degli ottimi risultati.

All’alba si avrà il primo piano ancora poco illuminato, ma la montagna avrà sulla cima i primi raggi di sole.

Anche qui ci si può divertire con diverse composizioni e dare sfogo alla propria creatività!

Proseguiamo lungo il sentiero che fa tappa al Rifugio P.M.S., anche qui una piccola chicca per delle foto interessanti.

Siamo appena entrati in Val Venezia e la vista è magnifica. Il percorso sale sulla destra e al lato opposto si possono ammirare tutte e tre le cime, oltre alla bellissima morena lasciata dal ghiacciaio ormai estinto.

Si prosegue su una salita poco impegnativa, ma completamente esposta. D’estate la crema solare è d’obbligo.


"I ruscelli che scendono dal Lago Lungo creano dei bellissimi primi piani, inoltre è possibile trovare moltissimi spunti con le radici secche adagiate sulle rocce."



L’ultimo tratto appena prima del Rifugio Larcher è appena più ripido, ma niente di impegnativo. Da qui si può raggiungere il Monte Cevedale attraverso il sentiero SAT O103 fino alla Forcola (3.031 m) e successivamente su sentiero alpinistico con i dovuti accorgimenti.

Ma è anche possibile salire dal sentiero O104 per raggiungere il Lago delle Marmotte per poi proseguire verso il Lago Lungo sul sentiero O146 o raggiungere il Lago di Càreser sul sentiero O123 per poi ridiscendere a Malga Mare.

Quest’ultima versione è più impegnativa nel tratto che attraversa il bosco.

A pochi passi dal Rifugio Larcher, in direzione del Lago delle Marmotte c’è uno spot interessante, una piccola zona umida dove si riflette il Monte Cevedale. Un’occasione per mettere alla prova la propria creatività.

La nostra passeggiata termina con la luce dorata degli ultimi raggi di sole. La piccola Shila è stanca, ma dorme felice e soddisfatta durante il rientro a casa.



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