• Riccardo Avola

Val di Rabbi

"Accompagnati dal suono dell'acqua"


Dove posso portare gli amici di Milano che sono venuti a scoprire il Trentino?

Ma è ovvio, in Val di Rabbi a vedere le Cascate di Saènt!

Siamo ancora nel Parco dello Stelvio, lato Trentino. Il tempo è buono, anche se ha piovuto il giorno prima. Giusto qualche nuvola che però regala atmosfere da favola nel bosco e alla cascata.

Per visitarle si lascia la macchina in uno dei parcheggi disponibili dopo Bagni di Rabbi, per poi proseguire a piedi lungo il sentiero SAT 106.

Tutto il cammino si sviluppa accanto al Torrente Rabbies che scende giù con forza e che una volta veniva utilizzato per trasportare i tronchi dei boschi da taglio alle segherie a valle.


L’acqua scende tra le rocce con molto frastuono, tranne che vicino al Parcheggio Coler. In questo punto pianeggiante c’è un percorso da fare a piedi nudi immerso tra grandi alberi e un rigoglioso sottobosco.

A volte è anche possibile immergere i piedi nelle gelide, ma rigeneranti acque del torrente.

La valle è famosa anche per un’altra attrazione, il ponte sospeso sulle Cascate Ragaiolo. Attenzione però durante la stagione, soprattutto nel week-end, si forma molta coda al suo imbocco e rischiate di fare un sentiero particolarmente ripido per poi ritrovarvi a fare anche un’ora di fila prima di poter attraversare il ponte.

Noi abbiamo deciso di tornare indietro e proseguire alla volta delle Cascate di Saènt.

Il sentiero è sempre molto comodo, in leggera salita fino a dei prati da pascolo. Da qui la pendenza inizia ad aumentare, ma sempre su strada comoda.

Nella stagione invernale questa è un’ottima zona per ciaspolare!

A pochi minuti dalla cascata principale si trova Malga Stablasolo, dove ci si può riposare un po’ e ricaricare le borracce con della freschissima acqua di sorgente.

Dopo esserci rifocillati ci avviciniamo alle cascate su un sentiero stretto, ma curato e ricco di tornanti che facilitano l’ascesa.

Lo spettacolo che ci si para davanti è unico, non tanto per l’altezza, quanto per il contesto in cui si trovano.

Qui l’acqua ha tagliato e levigato la roccia creando una situazione unica. Le pareti che delimitano le cascate sembrano disegnate e il percorso consente di ammirarle da ogni lato.

"Lo spettacolo che ci si para davanti è unico, non tanto per l’altezza, quanto per il contesto in cui si trovano."



Noi siamo stati molto fortunati, siamo arrivati proprio quando il sole stava per andarsene, a metà pomeriggio e gli ultimi raggi filtrati dagli alberi e dalle nuvole ci hanno regalato attimi indimenticabili.

Da qui abbiamo deciso di tornare indietro, ormai felici e soddisfatti della giornata passata insieme.

Per chi volesse continuare è possibile salire fino al Rifugio Dorigoni della SAT, dal quale è possibile visitare i Laghetti di Sternai, raggiungere Passo Saènt dal sentiero 101 oppure avventurarsi sulle cime da oltre 3000 metri che circondano L’Alta Val di Saènt.



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