• Riccardo Avola

La produzione di un video

Aggiornato il: apr 5

Dal primo contatto alla consegna


Hai mai provato ad immaginare cosa c’è dietro ad un video professionale che hai visto su YouTube? No?

Te lo dico io! Tanta preparazione, organizzazione e idee chiare.

Ma da dove parte tutto? Da dove nasce l’idea di fare un video e come lo si realizza?


In questo articolo ti spiegherò, senza entrare troppo nei dettagli, come funziona la produzione di un video semplice, di breve durata, adatto alla pubblicazione sui social media e sul web.


Le motivazioni per voler fare un video possono essere moltissime, ma una cosa è certa. Un video cattura l’attenzione dello spettatore fino a 1600 volte in più rispetto ad un’immagine o un qualsiasi altro contenuto multimediale.

Come dire, il video vende!


Detto questo ci sarà sempre una persona che vuole utilizzare questo potente strumento per trasmettere il proprio messaggio, che potrà essere la pubblicità di un prodotto, l’epilogo di un viaggio, un racconto, un tutorial e così via.


Immaginiamo di dover fare un video tutorial, dopo aver scelto l’argomento, il tono di voce e la durata approssimativa, si procederà con la stesura di uno story board e/o di uno script.


Lo story board serve per avere un’idea più precisa delle inquadrature e delle scene che andranno a formare il video. Infatti si tratta di disegnare ogni inquadratura con delle note che indicano eventuali movimenti di macchina o degli attori e avere una prima bozza di come sarà il video.


Lo script è un testo dove verrà scritto nero su bianco tutto quello che dovrà succedere nel video:

  • lo svolgimento delle scene

  • i dialoghi degli attori (o del narratore)

  • le azioni degli attori

  • i movimenti di macchina

  • le inquadrature

  • i suoni

  • tutte le informazioni rilevanti per le riprese


Il passo successivo è quello di organizzare le riprese.

Anche per un video che dura pochi secondi è indispensabile essere organizzati e redigere un piano d’azione per sfruttare al meglio il tempo a disposizione per le riprese. A seconda della location il piano può cambiare, non è detto che l’organizzazione per delle riprese indoor con luce controllata sia la stessa per delle riprese outdoor con luce naturale, anzi, non lo è mai.


Nel primo caso si potrebbero organizzare le riprese dando la priorità alle inquadrature, mentre nel secondo si dovrà tenere conto della luce e dare la priorità alle scene in base al tipo di luce che si vorrà ottenere.

Questo è solo un esempio molto semplificato, in realtà ci sono molti altri fattori che influenzano l’ordine delle riprese, l’importante è trovarne uno che sia il più efficiente possibile e che permetta di sfruttare il tempo a disposizione in modo fluido e costante.


Prima di cominciare le riprese si procede con l’allestimento del set.

In questa fase si posizionano le luci, eventuali fondali, gli oggetti di scena, vengono settate le videocamere e i microfoni, si preparano gli attori, il gobbo e tutto quello che serve per realizzare il girato da montare in post produzione.


In questa fase l’attenzione ai dettagli è tutto, bisogna seguire uno schema con delle check list per avere sempre la situazione sotto controllo, con sempre un piano B in caso di imprevisti.


Una volta preparato il set è possibile iniziare le riprese.

Durante le riprese lo script diventa uno strumento operativo, indispensabile per avere il quadro generale della situazione e per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.


Ora che abbiamo le nostre riprese, si passa alla fase di selezione e montaggio del girato.

Una volta scaricate le clip nel computer, si procede ad una prima scrematura delle stesse. Si andranno a scartare tutte quelle clip che, per un motivo o per un altro, non sono idonee. Dopodiché le singole clip verranno tagliate e aggiunte alla timeline del progetto, si avrà così una prima bozza di video.


Arrivati a questo punto comincia la post produzione vera e propria con l’equalizzazione e sincronizzazione dell’audio, la scelta della musica di sottofondo e degli effetti sonori, l’inserimento dei titoli, delle grafiche e delle transizioni, l’applicazione di effetti speciali, la correzione del colore, l’inserimento dei sottotitoli, eventuali modifiche in corso d’opera, la verifica finale ed infine l’esportazione del video.


Durante le fasi iniziali della post produzione, al cliente si può fornire una preview del video, in modo da correggere e risolvere eventuali problemi prima che il video sia completato del tutto. Il numero di modifiche che verranno apportate dipende sempre dagli accordi presi col cliente.


Una volta che il video sarà pronto, verrà consegnato al cliente tramite un link di WeTransfer, una cartella condivisa su Google Drive o tramite consegna a mano su chiavetta USB, la scelta dipenderà sempre dalle dimensioni del file e da come il cliente si troverà più comodo. Di solito i metodi di condivisione on line sono i più veloci ed efficienti, a patto di avere una buona connessione.


In questo articolo ti ho spiegato i vari step della produzione di un video molto semplice, che può essere realizzato in pochi giorni e dal costo contenuto.

Devi sapere che all’aumentare della complessità dell’idea entrano in gioco molte più variabili, facendo diventare il processo di produzione più articolato.


Spero che questo articolo abbia risposto alla tua curiosità, ti aspetto per la tua prossima produzione!

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