• Riccardo Avola

Gorg d'Abiss

La cascata nascosta


Da qualche anno il mio motto è: visita sempre un posto nuovo.

Ho scoperto che nel raggio di pochi chilometri dalla propria abitazione, ci sono un sacco di posti meravigliosi da scoprire.

Basta solo saperli trovare!

Ed ecco che parto alla scoperta di questa piccola cascata della Val di Ledro.

Parcheggio davanti alla chiesa e comincio a seguire i segni del sentiero SAT 415.

La passeggiata comincia tra le case di Tiarno di Sotto, ma presto il suono del torrente Massangla si fa sentire e la natura è sempre più presente con dei prati fioriti e la sempre più rada presenza dell’uomo.

Ad un certo punto si presenta il bosco, mi addentro tra gli alberi seguendo il sentiero che sale dolcemente.

Il suono dell’acqua che saltella tra le roccette è sempre più forte. Scorre alla mia destra, esco dal sentiero per avvicinarmi e scopro un mondo di fiori, funghi, muschi e un sottobosco rigoglioso.



"...nel raggio di pochi chilometri dalla propria abitazione, ci sono un sacco di posti meravigliosi da scoprire. Basta solo saperli trovare!"

È nuvoloso, quindi la luce entra delicatamente tra le fronde degli alberi. Le condizioni perfette per fotografare il bosco.

Tra uno scatto e l’altro mi concedo una pausa una panchina su una piazzola, ancora non sapevo di essere molto vicino alla cascata. Lo intuisco quando vedo tornare la coppia di signori che avevo salutato poco prima con un bel sorriso in volto.


Dei tronchi abbattuti mi danno lo spunto per una foto, un ultimo click e si riparte.

Il sentiero si fa sempre più stretto e il rumore sempre più intenso e profondo. Si entra nella forra e dopo due curve strette il Gorg d’Abiss si mostra in tutta la sua bellezza.

L’acqua scorre impetuosa in questo piccolo salto. Il suo respiro è potente, fresco, piacevole.

Il punto che ho scelto per lo scatto offre pochi punti di appoggio per il cavalletto ed è molto scivoloso. Ho temuto il peggio per la mia reflex in equilibrio su tre piedi, ma ne è valsa la pena.



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